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Pesca. La marineria Sanvitese è composta da
circa cinquanta natanti, di cui circa il 70% esercita la cosiddetta
"pesca artigianale", ovvero quel particolare tipo di pesca
effettuata sotto costa da natanti di piccole dimensioni nel corso
delle ore notturne e diretta alla cattura di esemplari di varie
specie ittiche presenti nel nostro mare quali triglie, saraghi,
ombrine, occhiate, scorfani, seppie, polpi, calamari, aragoste,
ecc.
Le aragoste, autentica prelibatezza dei nostri mari, vengono catturate
con utilizzo di reti a maglia larga in quantità variabili
nell'ordine di 7 - 8 Kg. la settimana.
Il pescato viene immesso nel commercio al minuto di primo mattino
direttamente nella zona portuale, lungo il molo "sopraflutto",
a disposizione dei turisti e dei consumatori in genere, ai quali
viene pertanto data la certezza della freschezza del prodotto loro
offerto.
Il porto
peschereccio di San Vito Lo Capo offre inoltre la possibilità
di approvvigionamento di acqua potabile e presenta un'area di servizio
per il rifornimento di gasolio.
Dal
1 maggio al 30 settembre quattro natanti da 30 tonnellate di stazza
lorda esercitano la pesca nei "banchi" tra la Tunisia
e la Sicilia. Durante questo periodo i nostri mari sono ricchi di
ricciole e di tonni.
L'attività di pesca, che storicamente rappresenta una delle
attività tipiche di San Vito Lo Capo, consente il sostentamento
di circa 110 famiglie, per un totale di circa 500 abitanti.
Dal 1 maggio al 31 ottobre il motopesca "Maria Antonina"
e "Nuovo Oscar" esercitano il cosiddetto "pescaturismo",
mediante il quale vengono ospitati a bordo delle imbarcazioni un
certo numero di turisti, ai quali è pertanto offerta la possibilità
di ammirare i luoghi più suggestivi del nostro territorio
e di approfondire la conoscenza delle varie specie ittiche nostrane.
Partendo dal porto di San Vito Lo Capo e percorrendo la costa orientale
il navigatore incontra dapprima la suggestiva Antica Tonnara, alle
falde di Monte Monaco, oltrepassata la quale si giunge alla Riserva
Naturale dello Zingaro, di incommensurabile bellezza paesaggistica,
dominata dalla cima di Monte Speziale le cui falde cadono a strapiombo
in un mare il cui colore varia dal verde azzurro delle calette di
ghiaia al blu intenso dei fondali più profondi.
Lungo
la costa occidentale, superato il Capo, si apre alla visuale del
navigatore l'altrettanto suggestivo Golfo di Macari, dominato e
chiuso ad ovest dalla vetta di Monte Cofano. Qui il visitatore può
ammirare la varietà del fondale, che intervalla sabbia, roccia
e distese di alghe e che illuminato dal sole produce un'infinità
di sfumature di colore.
Si potrebbe continuare all'infinito questa descrizione dei colori
del mare e del suo particolare profumo che cambia al cambiare del
vento e delle stagioni, ma che rimane indelebile e unico nella memoria
del visitatore.
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