La Cittadina
Le Frazioni
Itinerari Turistico-Culturali
Monte Cofano
Tonnara del Secco
Zingaro
Cosa fare
Dove alloggiare
Sapori sanvitesi
Richiesta informazioni
 
home > cenni storici > viaggiatori stranieri in sicilia
 
  I VIAGGIATORI STRANIERI IN SICILIA  
 


"E' stato osservato che, prima dell'epoca dei "viaggiatori", fu in Sicilia quella degli "esploratori": la voga del gran tour in questa terra esclusa fin allora dai circuiti europei delle conoscenze, tanto poco nota quanto misteriosamente evocatrice di suggestioni e suscitatrice di interesse, non è anteriore all'ultimo terzo del XVIII secolo; continuerà poi per un pezzo, alimentata da francesi, inglesi, tedeschi, olandesi, danesi, nordici d'Italia, tutti autori di resoconti letterari o pittorici che costituiscono un importante e spesso insostituibile documento della realtà ambientale dell'isola.
Certo, a rigor di termini, al fenomeno dei "viaggiatori stranieri" (o comunque "forestieri") appartengono tutti coloro che in Sicilia sono venuti sotto lo stimolo di interessi umanistici o genericamente culturali, mossi da illuministica curiosità, animati dal gusto del tour o da avventurose propensioni. Altri, però, percossero l'isola con diverso scopo: e ciò avvenne prima che seduzioni di classicità o romantici allettamenti instaurassero la fase delle grandi escursioni; erano tecnici, funzionari, militari, venuti a sondare la topografia del Paese in un'ottica essenzialmente strategica e difensiva: erano insomma commissari governativi, "esploratori" appunto, cui non tanto interessava la terra che attraversavano o che costeggiavano per ciò che essa diceva loro, quanto soprattutto per ciò che occorreva sapessero i committenti dei loro itinerari: Guardavano con occhio da soldato o da ingegnere e minuziosamente, con grande fedeltà, descrivevano.
E ci hanno reso inattesi servigi. Coi loro resoconti, sia pure specifici, sia pure parziali, quando ancora l'epoca delle famose escursioni non era incominciata, questi esploratori ("viaggiatori" anch'essi, in fondo) hanno colmato ingenti lacune nella conoscenza storica della Sicilia
."(1)
E tra questi esploratori ho voluto scegliere i più significativi per l'argomento che qui interessa. Quelli, cioè, che, per dovere d'ufficio hanno steso per il loro committenti dettagliate relazioni sui luoghi.
Così, lo Spannocchi che precedette di circa dieci anni il Camilliani. Tutti e due ingegneri mandati a descrivere lo stato delle coste siciliane, per pianificare i mezzi di difesa idonei contro le incursioni dei pirati. E altri, che, nel tempo, hanno fatto lo stesso lavoro, per verificare ed eventualmente suggerire.
La trascrizione dei brani tratti dai loro manoscritti è, per rispetto agli autori e ai lettori, fedelissima, salvo la traduzione in italiano di relazioni redatte in altra lingua. Sono convinto, però, che non ci siano particolari difficoltà di interpretazione e che venga conservato integro il fascino della scoperta.
E' chiaro che mi sono limitato a ciò che riguarda la nostra costa, da punta Mazzo di Sciacca ad oriente e punta Cofano ad occidente.


Pagina introduttiva della Descripciòn… dello Spannocchi (1578).


>> Camillo CAMILLIANI
>> Alessandro Ignazio Amico di CASTELLALFERO
>> John DRYDEN jr.
>> G. Andrea MASSA
>> William Henry SMYTH
>> Tiburzio SPANNOCCHI


(1)Francesco Pillitteri, Premessa a CASTELLALFERO & ALTRI, Sicilia 1713, a cura di Salvo Di Matteo, Palermo 1994.

 

 
 
 
Vai alla fotogallery
 
Il Sindaco
La Giunta
Il Consiglio
Uffici e Servizi
News
Consulenti Esperti
Albo Pretorio
  Bilancio
  Incarichi
  PRG
  Assess. servizi sociali
  Tributi
  Appalti-gare-concorsi
Ecologia e ambiente
Ordinanze sindacali
Autocertificazione
  Sportello Unico
per l'Impresa
Attività Produttive
  Olio
  Pesca
  Prodotti tipici
  Produttori
  Associazioni
 
Copyright @ 2002 Comune di San Vito Lo Capo - Tutti i diritti riservati.
Web Design Feedback